Date: 2011-02-14 09:26 pm (UTC)
Una cosa che mi piace moltissimo di questo capitolo é come un tema apparentemente simile - un rapporto viscerale quanto problematico tra due fratelli - sia declinato in maniera così differente.
Così come che le due metà spezzate di questi interi si incontrino, per qualche attimo, senza incastrarsi. Come due meccanismi che stridono al contatto nel tentativo di combaciare.
Bj é lontanissimo dal poter comprendere il buio scavato nell'anima di Dylan, così come il ragazzino non ha le armi per andare oltre il sottile tanto da vedere i contorni dell'abisso di Bj. Lo intuiscono, e questo li fa sentire vicini, sebbene soli.
Ce ne sarebbe tantissimo, da dire. Innanzitutto, é degno di nota che questo loro incontro, sebbene privo di risposte, provochi nell'uno e nell'altro la spinta a fare un primo passo in direzione del fratello, da cui entrambi per tanto tempo avevano ritagliato un silenzio pauroso e purtroppo anche pieno di fraintendimenti (perché, purtroppo, per chi rimane l'allontanamento non verrà mai vissuto come un modo per proteggere, ma solo come una punizione).
In entrambe le direzioni, c'é stata una prima, minuscola ricucitura dello strappo. Quello lacerato di Dee, e quello indistinto e malinconico di Bj.
Il fatto che, per una serie di casualità, questo piccolo progresso sia seguito al loro incontro, mi riempie di sorpresa, se penso a quanto le loro situazioni sono diverse e a come, apparentemente, tra di loro non siano passati né consigli, né veri scambi verbali. Semplicemente, qualcosa si é messo in moto, con naturalezza. Ognuno dei due - Bj e Dylan - ha trovato una piccola certezza nell'abisso nella sola esistenza dell'altro. Questo fatto é bello, e strano.
Dylan che cerca di parlare di Mike, é straziante. Sebbene sia la cosa giusta, e migliore, quando leggi ti viene quasi voglia di fermarlo, come se stessi guardando una persona che pugnala se stessa per fare del bene a chi ama. Ti viene da pensare che un sacrificio non dovrebbe essere mai tanto grande.
Ed é strano, perché non si sta parlando di qualcosa di grave di per se stesso. Tutti amiamo Mike e Ash e siamo felici per loro. Eppure... L'accettazione autoimposta di Dylan, o almeno il suo tentativo, é come una piaga dolorosa. E' percepibile che si obbliga a tollerare qualcosa che é contro la propria natura fare, solo per il bene del fratello. Ti viene voglia di proteggerlo.
Un conto sarebbe se, un giorno, Dee si scoprisse veramente in grado di essere felice, per loro. Ma così... E' come se annullasse se stesso, per ora. Non é pronto. E se non é pronto, rischia di farsi del male di nuovo.
Mi incuriosisce anche sempre il modo in cui si affretta a dire che lui "non si innamora mai"... Meriterebbe quasi un'analisi a parte ^^ A volte mi viene da pensare che lui viva l'idea di innamorarsi come l'ennesima eventualità che lo allontanerebbe da suo fratello. Bisognerebbe approfondire...
From:
Anonymous( )Anonymous This account has disabled anonymous posting.
OpenID( )OpenID You can comment on this post while signed in with an account from many other sites, once you have confirmed your email address. Sign in using OpenID.
User
Account name:
Password:
If you don't have an account you can create one now.
Subject:
HTML doesn't work in the subject.

Message:

 
Notice: This account is set to log the IP addresses of everyone who comments.
Links will be displayed as unclickable URLs to help prevent spam.

Profile

rosadeiventi: (Default)
rosadeiventi

March 2011

S M T W T F S
  1 2345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Sep. 26th, 2017 12:47 pm
Powered by Dreamwidth Studios